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SENZA GLUTINE Premetto che, fino ad oggi, questo era il mio sushi di riferimento in città per quanto riguarda il senza glutine. Fin dalla prima volta mi erano sembrati attenti e consapevoli della celiachia e, soprattutto, del fatto che per un celiaco anche una semplice contaminazione può rappresentare un problema serio. Purtroppo, dopo l’esperienza di oggi, devo ricredermi. Avevo ordinato un piatto che prevedeva del kataifi, ingrediente che fino ad oggi non conoscevo e che contiene glutine. Solitamente, quando ordino senza glutine, gli ingredienti non adatti vengono semplicemente omessi, così come avviene con molte delle salse, proprio per rendere i piatti sicuri per i celiaci. Quando è arrivato il piatto, ho notato la presenza del kataifi e ho chiesto alla cameriera se fosse senza glutine. Mi è stato risposto di sì e sono stato rassicurato sul fatto che potessi mangiarlo tranquillamente. Fortunatamente sono piuttosto diffidente quando si tratta della mia salute e, dopo una rapida verifica, ho scoperto che il kataifi contiene invece glutine. A quel punto ho richiamato l’attenzione del responsabile di sala, che era perfettamente consapevole del fatto che quell’ingrediente contenesse glutine. Ha quindi ritirato il piatto, dicendomi che sarebbe stato rifatto. Pensavo che la questione fosse risolta. Purtroppo non è stato così. Il piatto mi è stato riportato, ma anziché essere rifatto da zero era stato semplicemente rimosso il kataifi. Me ne sono accorto perché erano rimasti alcuni piccoli pezzi nel piatto. Per una persona celiaca non è sufficiente togliere l’ingrediente contenente glutine da un piatto già contaminato. Il problema è proprio la contaminazione, ed è quindi necessario preparare nuovamente il piatto in condizioni sicure. Per fortuna me ne sono accorto anche questa seconda volta e non l’ho mangiato. Ho fatto presente l’accaduto a un’altra cameriera, che si è scusata. Apprezzo le scuse, ma in una situazione del genere il problema non è semplicemente aver ricevuto un piatto sbagliato: si sta parlando della salute di una persona e del rischio concreto di far star male un cliente celiaco. A quel punto mi era completamente passata la fame e non ho più mangiato nulla. Alla cassa ci è stato applicato uno sconto complessivo di 10 € come gesto di scuse. Il punto, però, non è assolutamente lo sconto: una situazione del genere è molto più grave e non può essere compensata economicamente. Mi dispiace particolarmente perché fino ad oggi mi ero sempre trovato bene e lo consideravo un locale affidabile per il senza glutine, ma dopo quanto successo hanno perso la mia fiducia e, purtroppo, anche un cliente. Se siete celiaci, fate molta attenzione e assicuratevi sempre che chi prende e prepara l’ordine abbia realmente compreso cosa significhi evitare non solo il glutine, ma anche qualsiasi contaminazione.
Vicini e degni di nota